Ampliamento del Cimitero di Verderio Superiore

La cappella “Le scelte e le modalità che sottendono l’articolazione degli spazi, le relazioni che li legano  e la loro esposizione alla luce, naturale o artificiale, possono dunque essere legate alla volontà di esprimere contesti capaci di suggerire altro, oltre alla diretta rispondenza ad uno specifico utilizzo”
(S. Sorrentino – presentazione dell’opera di Albert Viaplana su Casabella n. 655)

Progetto: Arch. Anselmo Gallucci
Arch. Giuseppina Mozzanica
Anno 1999

Nel progetto di ampliamento del cimitero comunale, ultimato nel 1999,  si è considerato innanzitutto lo spazio disponibile per l’ampliamento: un terreno agricolo di circa 2.200 mq.  posto all’estremità del cimitero attuale in direzione nord.

In secondo luogo si sono valutate le caratteristiche di quello esistente così riassumibili:

  • Orientamento nord-sud, con il lato di ingresso parallelo alla strada provinciale per Cornate;
  • La presenza di un portico di ingresso su colonne riccamente rivestito di marmi, al quale fa da contrappunto, all’interno sul lato est, la cappella Gnecchi Ruscone dal medesimo disegno e finiture;
  • La chiusura visiva del viale principale di ingresso con la cappella del Crocefisso che, unitamente ai corpi di fabbrica dei loculi esistenti, definisce e conclude il primo spazio cimiteriale.

Il progetto di ampliamento  ha inteso dialogare con lo spazio del cimitero esistente, ma anche porsi come uno spazio nuovo e significativo, dotato cioè di un suo carattere proprio, essendosi esclusa l’idea di ampliamento come semplice addizione all'esistente.

Il volume di progetto corrisponde ad una sezione di cilindro cavo aperta verso il vecchio cimitero ed è determinato, quale asse principale di orientamento, dal viale di ingresso che lo connette agli spazi esistenti e da quello nuovo est-ovest corrispondente all’asse  della nuova cappella.

Il nuovo spazio è caratterizzato da una piazza centrale a quota ribassata, circondata dal corpo di fabbrica dei loculi, che si sviluppa su due piani, e dalla cappella.

Il volume dei loculi ha copertura piana, mentre quello della cappella ha una copertura a volta semiellitticca che si prolunga anteriormente fino a coprire il percorso pedonale del primo piano.

Elemento determinante del nuovo impianto è costituito dalla rampa pedonale che consente, oltre che di creare un percorso privo di barriere architettoniche, di raggiungere il primo piano mediante una circolarità/libertà di movimento, che sottolinea ulteriormente l’importanza dello spazio centrale in relazione al quale si genera il progetto.

Alla forza centripeta determinata dallo spazio circolare della piazza verso cui è orientata anche la cappella, corrisponde all’interno della cappella stessa una grande vetrata che libera lo sguardo, prima verso lo spazio verde esterno e poi verso la campagna, con il nuovo muro di cinta che funge da guida e schermo insieme ai tre nuovi cipressi.

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